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Smart working: una nuova concezione del lavoro  

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Negli ultimi giorni, a causa dell’emergenza – e psicosi – seguita al diffondersi del nuovo coronavirus, in Italia molte aziende hanno comunicato ai loro lavoratori di operare in remoto da casa. Rivolgersi allo smart working in questo momento è vantaggioso per due motivi. Da una parte limita il contagio. Dall’altra permette al sistema produttivo e all’economia delle zone più colpite di non andare in blocco totale. Ma, al di fuori delle esigenze pratiche legate all’emergenza sanitaria, lo smart working è un nuovo modo di organizzare il lavoro adottato da numerose aziende orientate alla modernità e all’innovazione. E nel mondo anglosassone è una filosofia lavorativa già diffusa da anni, senza che si sia verificata alcuna epidemia.

Smart working: flessibilità, autonomia e responsabilità

Cosa significa lavorare da casa? Per passare al lavoro agile è necessario un vero e proprio cambiamento organizzativo e culturale, per superare modelli professionali tradizionali e radicati. Innanzitutto, con lo smart working si riconosce al lavoratore una maggiore autonomia nella gestione degli orari, degli spazi e degli strumenti professionali. Una flessibilità che porta anche a una maggiore responsabilizzazione dell’individuo, che in indipendenza deve organizzare il proprio carico lavorativo.

I vincoli temporali e spaziali svaniscono, ma rimangono e forse assumono maggiore importanza e peso fasi, cicli e obiettivi lavorativi. Il lavoro agile non va inoltre assolutamente inteso come isolamento o solitudine: aspetti come la connessione, il confronto, il fare network fra colleghi rimangono fondamentali. Semplicemente, queste modalità di relazione si sviluppano grazie all’utilizzo delle nuove tecnologie, che ampliano e rendono virtuale lo spazio di lavoro.

Consigli per un lavoro agile ed efficace

Naturalmente, c’è un rovescio della medaglia anche per quanto riguarda lo smart working. Lavorare da casa può diventare dispersivo, risulta difficile separare la vita privata da quella professionale, si rischia di venire spesso distratti da faccende quotidiane e domestiche oppure di non staccare mai dal lavoro ed essere sempre reperibili. Seguire alcuni consigli può essere utile per ottimizzare e rendere efficace lo smart working.

  1. Fissare gli orari di lavoro e cercare di rispettarli il più possibile. Smart working non significa essere attivi h24.
  2. Avvertire i familiari delle proprie esigenze per evitare distrazioni.
  3. Rimandare le faccende di casa al dopo lavoro.
  4. Evitare di lavorare in posizioni scomposte. No al letto e al divano. L’ideale è una scrivania in cui poter raccogliere tutti gli strumenti necessari.
  5. Avere gli strumenti adeguati. Smartphone, cuffie, webcam, connessione veloce, software per la gestione dei progetti.
  6. Prevedere delle pause per staccare e allentare la concentrazione. Permette di essere più produttivi.
  7. Se si hanno meeting con clienti, assicurarsi che dispongano degli strumenti adatti per comunicare con voi.

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