Nell’oceano di informazioni, dati, interviste e bufale, è diventato più che complicato capire quali siano i passi necessari che un’azienda debba compiere per farsi riconoscere l’agognato titolo di “startup innovativa”. Abbiamo provato a venire in aiuto degli aspiranti giovani imprenditori italiani, con un resoconto il più accurato possibile su quali siano i requisiti necessari per le startup innovative, senza trascurarne i benefici e le potenzialità.

I requisiti per le startup innovative

Il primo step: per rientrare nei canoni delle startup innovative, un’azienda deve presentare domanda non oltre i 60 mesi dalla sua fondazione. Di eguale importanza è il requisito riguardante la sede dell’impresa, che deve essere rigorosamente in Italia. Cominciamo a parlare di startup e business: affinché l’attività economica rispetti le norme previste, il suo fatturato annuo dev’essere inferiore ai 5 milioni di euro e l’impresa non può essere neonata in virtù di fusioni o cessioni. La startup aspirante tale non deve aver distribuito utili, ma soprattutto deve necessariamente occuparsi di innovazione e ricerca: ciò che viene prodotto, per essere conforme alle norme, deve riguardare lo sviluppo e la commercializzazione di servizi innovativi, sulla cui ricerca viene investito più del 15% del capitale. Quest’ultimo requisito non è indispensabile, e la startup può essere annoverata all’interno delle innovative anche qualora più dei due terzi della sua forza lavoro siano composti da laureati magistrali o dottorandi di ricerca.

Startup innovative: i benefici

I requisiti per le startup innovative comportano anche ingenti benefici, entrambi normati dalla Legge 221/2012, il cosiddetto “Decreto Crescita 2.0”. I vantaggi per le suddette startup che tentiamo di riassumere sono 8:

  • L’atto costitutivo e le successive eventuali modifiche potranno essere redatti con un modello standard e la firma digitale
  • La startup è esentata dal pagamento del diritto annuale per le Camere di Commercio, dell’imposta del bollo e dei diritti della segreteria
  • Sono messi a disposizione contratti di lavoro ad hoc, che possono variare da un minimo di 6 mesi ad un massimo di 36, rinnovabili anche più volte
  • I propri collaboratori potranno essere retribuiti con stock option, e i lavoratori esterni (commercialista, etc), tramite programmi di work for equity
  • Per le startup innovative sono a disposizione sgravi fiscali importanti (dal 19 al 27%) per gli investimenti privati
  • Alle startup innovative è permesso l’accesso al crowfunding, nelle piattaforme autorizzate dalla delibera Consob 18592
  • Le startup che rispettino i requisiti hanno accesso al Fondo Centrale di Garanzia, una realtà istituzionale che, come suggerisce il nome, facilita l’accesso a crediti bancari attraverso la concessione di garanzie
  • L’agenzia ICE fornirà sostegno “internazionale” alle startup innovative, assistenza normativa e burocratica e ospitalità gratuita alle fiere all’estero.

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