La comunicazione digitale negli ultimi anni ha acquisito sempre maggiore importanza fino a diventare un elemento essenziale per la sopravvivenza e la crescita di un’azienda. Sempre più imprese investono nella digital communication e si affidano a professionisti del settore per curare la brand reputation dell’impresa attraverso siti web e, soprattutto, social media.

Non è un caso che gli ultimi aggiornamenti sulla vicenda Melegatti confermino proprio il potere dei nuovi media. La nota industria dolciaria fondata nel 1894, celebre per i suoi panettoni, pandori e colombe, nonostante la crisi di liquidità e la produzione ferma da mesi, lo scorso novembre sforna il primo “nuovo” Pandoro e inizia una campagna social per cercare di risollevarsi. Post promozionali su Facebook, Twitter e Instagram, messaggi Whatsapp che invitano a comprare i prodotti Melegatti e a sostenere i suoi lavoratori, migliaia di condivisioni da parte dei follower con messaggi di solidarietà nei confronti dei dipendenti. Il risultato? Un vero e proprio boom di vendite e prenotazioni, che ha portato l’azienda a vendere in poche settimane 1,5 milioni di pandori, facendo tirare un sospiro di sollievo all’impresa veronese dal futuro ancora incerto.

La vicenda di Melegatti è solo un esempio che conferma il potere dei social media per la comunicazione e per il consolidamento della brand reputation di un’azienda. Soltanto in Italia Facebook, il social media più utilizzato del mondo insieme a YouTube, conta 30 milioni di persone attive tra gli under 18 e gli over 55. Circa il 74% degli italiani usa Facebook ogni giorno, su una media mondiale del 55%. I social media, quindi, rappresentano per l’azienda il canale di comunicazione ideale da cui non si può prescindere per attuare una strategia di marketing efficace e funzionale.

 

Melegatti twitter                         Facebook in Italia

 

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